L'uomo moderno e la Bibbia

Capitò...

davanti a un supermercato. Ad un giovane passante, presentai la Bibbia e dei libri cristiani. Con un gesto sdegnoso e un sorriso di superiorità, rispose: «Non so che farmene di questo libro pieno di contraddizioni e di assurdità sia sul piano spirituale che su quello scientifico. Sarebbe molto meglio non leggerlo più.»

«Allora, lei ha già letto la Bibbia», dissi al giovanotto. Con un tono schernitore aggiunse: «Certo che conosco la Bibbia, ma ormai non mi dice più nulla.» Non mi arresi, e continuai: «Ma che cosa ha letto della Bibbia? Dove ha trovato queste contraddizioni?» Un po' seccato rispose: «Non ho da renderle conto su ciò che ho letto.» - «Neanche lo pretendo», aggiunsi, «ma mi sembra che quando qualcuno parla di tante assurdità che ci sono nella Bibbia, dovrebbe almeno poterne elencare qualcuna.»

Scambiammo ancora qualche parola, poi il giovane si allontanò. Con un po' di rammarico lo accompagnai con lo sguardo, pensando che con tutta probabilità non aveva ancora letto seriamente la Bibbia! Caro lettore che leggi queste righe, probabilmente anche tu ti chiedi se la Bibbia è proprio così importante come alcuni dicono. Ricordati che il messaggio della Bibbia è così potente che milioni di uomini l'hanno accettato e hanno sperimentato l'autorità della Parola divina nella loro vita.

Conosci tu la Bibbia, il libro tra i libri, e Colui che ci parla tramite questo libro: Gesù Cristo?

Come sappiamo che la "nostra fede" è l'unica vera?

Già, come si può saperlo? Possiamo pretendere, come cristiani, di avere la giusta fede. ma i buddisti pretendono lo stesso della loro. Anche i musulmani diranno: «Noi abbiamo la vera religione; il cristianesimo è una superstizione;
Allah è il vero Dio.»

Chi potrà dire che noi abbiamo ragione? Anche i musulmani hanno una "Bibbia": il Corano.

A queste domande si possono dare parecchie risposte. Anzitutto, come si può sapere se uno dice la verità? Semplicemente controllando se ciò che dice corrisponde a verità. Prendiamo, per esempio, il fatto che la Bibbia ci rivela che l'uomo è un peccatore e che dal suo cuore vengono fuori cose malvage. Il Signore Gesù stesso ha detto: «Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni» (Matteo 15:19).

È giusta una tale asserzione? Se siamo sinceri, anche la nostra esperienza ci dice di sì. Tutte le altre religioni, invece, insegnano che nell'uomo vi è qualcosa di buono. Visto che su questo punto così importante la Bibbia dice la verità, abbiamo tutte le ragioni per darle fiducia.

Ma ci sono ancora altre risposte convincenti. Nella Bibbia troviamo molte profezie (cose annunciate prima che avvengano) che col passare del tempo si sono verificate punto per punto, in modo storicamente incontestabile. Pensiamo solo alle profezie riguardanti il Cristo. Egli doveva essere della progenie di Abramo, della tribù di Giuda e della famiglia di Davide. Questo si realizzò alla lettera. Doveva nascere a Betleem da una vergine, ed avvenne così. Doveva entrare in Gerusalemme montato su un puledro di asina, ed è ciò che fece veramente. Doveva essere messo in croce e sepolto nella tomba di un ricco, e questo pure si avverò.

Il fatto poi che Israele, il popolo di Dio, esiste ancora oggi è un argomento tutto particolare. Quando Federico il Grande chiese al predicatore di corte di dare una dimostrazione dell'autenticità del Dio della Bibbia, questi rispose semplicemente: «I Giudei, Maestà!»

Altra cosa. Gesù Cristo ha detto che l'albero si riconosce dai frutti che porta. Quale religione - all'infuori di quella cristiana - incita all'amore verso il prossimo? Né Budda, né Confucio, nessuno.

Un fatto ancora più importante è il modo in cui Dio, tramite la Sua Parola, si è manifestato nel cristianesimo. In esso vediamo un Dio che si abbassa fino agli uomini, che non risparmia il proprio Figlio, ma lo sacrifica per salvare i peccatori. Tutte le altre religioni pretendono che l'uomo sia in grado, in un modo o in un altro, di fare qualcosa per arrivare a Dio. Esse non conoscono un Dio d'amore.

La certezza della fede in Dio è in sostanza una questione di convinzione interiore. La Bibbia ci invita a confessare, con pentimento, i nostri peccati davanti a Dio e a credere nel Signore Gesù. Chi ubbidisce a quest'appello, e fa affidamento su ciò che Dio dice nella Sacra Scrittura, otterrà la pace del cuore.

In Romani 8:16 è scritto: «Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito, che siamo figli di Dio.» L'esperienza della fede segue, per così dire, la fede. Non possiamo avere la certezza prima di aver creduto. Ci sembrerà forse di vedere in questo una contraddizione: bisogna credere a qualcuno o in qualcosa senza sapere ancora se possiamo fargli fiducia. Forse la seguente illustrazione può aiutarci a capire meglio: Durante il periodo in cui il comunismo cominciava a diffondersi in Russia, una sera, in un comizio, un ateo derideva la fede in Dio e disprezzava la Bibbia come un libro ormai sorpassato. Alla fine, diede la possibilità al pubblico di esprimere il proprio pensiero. Dopo alcune esitazioni, un contadino si fece avanti con una mela in mano e con molta calma prese a mangiarla. L'oratore, spazientito, sollecitò più volte il contadino ad esprimersi. Quand'ebbe finito di mangiare la mela, prese a dire: «Egregio signore, sa che gusto aveva questa mela?» - «Di certo non lo so!» rispose l'ateo irritato; «è lei che l'ha mangiata, non io!» - «Esatto,» disse il contadino; «nella Bibbia è scritto: "Gustate e vedete quanto l'Eterno è buono!" Si può tagliare una mela in tanti pezzi, la si può analizzare in tutti gli elementi che la compongono, e non sapere che gusto ha. Per sapere questo, bisogna mangiarla.»

Bisogna quindi leggere la Bibbia con un cuore sincero e con preghiera. Allora Dio, tramite la Sua Parola, manifesterà al lettore che il Dio della Bibbia è il vero Dio, che il Signore Gesù Cristo ha dato se stesso per i peccatori e che la salvezza è una realtà.

Soltanto dopo esserti convertito a Dio, e aver confessato i tuoi peccati e creduto in Gesù Cristo come il tuo Salvatore, e solo allora, potrai veramente sperimentare chi è Dio. E allora soltanto avrai la certezza che la fede cristiana è la vera fede. O, meglio ancora, che tutto è stato compiuto in Cristo Gesù che è il fondamento della vera fede.

La Bibbia: un libro miracoloso

La Bibbia è un libro unico. I suoi autori sono uomini, ma tutto ciò che scrissero fu loro dettato dallo Spirito di Dio. Quindi ogni parola è divina e perfetta.

La Bibbia è composta da 66 libri, scritti in uno spazio di 1600 anni. Fu scritta da circa 40 autori diversi che, a parte pochissime eccezioni, non si conoscevano tra loro. Tra questi troviamo dei re, dei pastori, dei poeti, dei pensatori, dei pescatori, un medico e altri ancora. Ciò nondimeno, v'è in questo libro un'unità sorprendente.

Esiste forse un altro libro che sia stato composto in quel modo? Immaginiamo di prendere le 66 migliori pubblicazioni degli ultimi 15 secoli, scritte da quaranta noti medici. Riuniamole in un solo volume e proviamo a curare un malato seguendo le sue istruzioni! Possiamo facilmente pensare che il risultato sarebbe un fallimento completo, anche perché le migliori terapie sono sorpassate già dopo pochi anni.

Solo la Bibbia rimane immutabile. Uomini anche molto colti la studiano e la investigano senza però poter raggiungere le infinite profondità della sua sapienza. La sua lettura riempie di gioia anche persone semplici e per nulla istruite. Come si può spiegare questo fatto?

Migliaia di persone potrebbero confessare di essersi trovate in uno stato miserevole, senza pace e privi di speranza; e che, solo leggendo la Bibbia, hanno conosciuto la potenza della grazia divina nel Cristo Gesù. Questa lettura ha trasformato il loro modo di vivere, il loro cuore e i loro sentimenti, poiché leggendo hanno trovato scritto: «Non v'è alcuno che pratichi la bontà, no, neppure uno.»  Ma, continuando a leggere, hanno scoperto la bontà di Dio che è venuto in soccorso dei peccatori col dono del suo Figlio Gesù Cristo. «Poiché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù» (Romani 6:23).

«.eppure la scienza ha dimostrato che.»

Il vecchio messaggio biblico, che Dio fa tuttora annunciare nel mondo, ha sempre incontrato la resistenza del cuore dell'uomo, superbo e ostinato. L'uomo è pertanto contento di poter appoggiare il suo rifiuto su una ragione scientifica, che lo tranquillizza, soddisfa il suo orgoglio e gli procura, nello stesso tempo, una certa stima presso gli altri.

Se si riuscisse a dimostrare, sulla base di osservazioni scientifiche, che le dichiarazioni bibliche, in un punto importante, non corrispondono ai fatti, si potrebbe considerare tutta la "Sacra Scrittura" come incerta e sorpassata, e metterla da parte. Non bisognerebbe più prendere sul serio i suoi avvertimenti. Le profezie che annunciano un giorno di giudizio e di perdizione per l'empio, non sarebbero che delle fiabe.

Il rifiuto dell'Evangelo e la negazione di un Dio Creatore, davanti al quale l'uomo è responsabile, sarebbero comprensibili.

Molti credono di trovare uno di questi pretesti già nella prima pagina della Bibbia, nella descrizione della creazione. Secondo tale narrazione, Dio è il Creatore di tutte le cose. Ha formato i mondi e preparato la terra per nostra dimora. Creò le piante, gli animali secondo le loro specie, e l'uomo a Sua immagine.

«Le perfezioni invisibili di Lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue» (Romani 1:20). Molti naturalisti, anche dell'epoca attuale, hanno scoperto, sia nell'immensità dello spazio come al microscopio, tantissime meraviglie della potenza divina e, stupefatti, hanno dato gloria al Creatore.

Alcuni studiosi, invece, particolarmente dell'Ottocento (tra questi Lamarck e Darwin), hanno respinto il racconto biblico della creazione. Si sono fatto un altro concetto, secondo il quale i mondi esistenti si sarebbero formati senza l'intervento di un Dio Creatore. Ed è in questa direzione che hanno spinto ricerche in grande stile.

Non dimentichiamo però che ogni passo fatto in questa direzione è un passo di disubbidienza, è un allontanamento dal Dio che ha creato ogni cosa, è un rifiuto della Parola di Dio, della Bibbia. Questa teoria dell'evoluzione (secondo la quale il mondo attuale si sarebbe formato, nel corso di milioni o miliardi di anni, da una nuvola di polvere o da una cellula primitiva) è forse incontestabile?

Assolutamente no! Centinaia di noti scienziati della nostra epoca sono convinti del contrario. Essi dimostrano che l'evoluzione è basata su ipotesi che non reggono perché non si possono provare.

Ciò però non impedisce agli evoluzionisti di continuare le loro ricerche e mantenere la loro teoria. L'evoluzione è la loro credenza, la loro fede. Preferiscono vivere senza Dio. Ma ciò che è molto triste è che gran parte della gente accetta ingenuamente o almeno si lascia influenzare da tali teorie errate. Gli scienziati che concentrano le loro ricerche sull'evoluzione sono poco numerosi. Ma le loro asserzioni vengono riconosciute da milioni di persone che non hanno alcuna possibilità di verificarla. Nel mondo, chi crede all'evoluzione è una persona moderna e colta. Per alcuni, questo è molto importante!

Quali sono le conseguenze di una tale apostasia, del rifiuto della Parola di Dio e della salvezza che Dio offre all'uomo tramite il Suo Figlio Gesù Cristo? Purtroppo, non esiste nessun'altra salvezza; anzi, rimane «una terribile attesa del giudizio e l'ardore d'un fuoco che divorerà gli avversari»! (Ebrei 10:27)

Che ne pensi, caro lettore? Quale strada scegli? Ciò che ci viene presentato nel nome della scienza è sovente un veleno pericoloso. Solamente Cristo può liberarti dalle conseguenze del peccato e dalla sua potenza, e darti la vera pace del cuore. Gesù Cristo è la Via che conduce a Dio, è la Verità e la Vita. Nessuno arriva a Dio se non per mezzo di Lui
(Giovanni 14:6).

Dio ha parlato e ci parla ancora oggi per mezzo della Bibbia.

Nel corso di più di 15 secoli, sotto l'ispirazione divina, 40 autori differenti hanno partecipato alla sua redazione.

Tradotta in circa 2300 lingue, s'indirizza anche a voi all'inizio di questo nuovo secolo.

Il suo messaggio non ha invecchiato: ci presenta Gesù Cristo morto per i nostri peccati e risuscitato; il solo mezzo di salvezza per ottenere la pace con Dio e la vita eterna.

«La tua parola è verita.»

© Azione per la diffusione delle Sacre Scritture

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